Archive for Novembre 2008
Bilancio sociale delle ASP, il caso della ASP Giovanni XXIII
Con la legge regionale 2 del 2003 in Emilia Romagna si è dato avvio al percorso di ridefinizione del sistema di welfare. La legge ha le seguenti finalità generali: promozione della cittadinanza sociale; definizione e sviluppo del sistema integrato di interventi e servizi.
Elemento importante della legge è la trasformazione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) in Azienda Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP). Una sintesi del processo di trasformazione potete trovarla qui.
Questo processo di trasformazione sta avendo degli impatti significativi negli stili organizzativi e nelle modalità operative delle ex IPAB. Le ASP sono inserite in un sistema i cui attori fondamentali sono Regione, Comuni, Conferenze territoriali e Province. In tale contesto il Bilancio sociale sta cominciando ad assumere un ruolo di vitale importanza. I cambiamenti sono significativi, spesso incomprensibili dai cittadini, e un documento che sia non solo di rendicontazione, ma anche di divulgazione, può essere necessario per fare chiarezza.
Ad oggi, in Emilia Romagna, gli esempi più importanti li troviamo in due ASP, la Giorgio Gasparini di Vignola, e la Giovanni XXIII di Bologna. Rimando, per la ASP Gasparini, al dettagliato commento del bilancio sociale pubblicato in questo blog. Di seguito provo a sintetizzare alcuni aspetti del documento della ASP Giovanni XXIII.
La particolarità che si riscontrerà nei bilanci sociali delle ASP è il riferimento alle direttive istituzionali. Per questi enti lo spazio lasciato alla “creatività” nei processi di rendicontazione è minimo. Ed è anche giusto. Se le imprese si differenziano per innumerevoli motivi, gli enti pubblici rispondono a logiche di governance più strutturate e quindi rendiconteranno le loro azioni in maniera maggiormente standardizzata. I riferimenti governativi si rintracciano nella Direttiva del 17 febbraio 2006, del Dipartimento della funzione pubblica, e nel manuale “Rendere conto ai cittadini“.
Aspetti salienti del documento
- Approfondimento gli aspetti relativi alla governance. E’ il primo anno di bilancio sociale coma ASP, per questo l’ente ha voluto descrivere il sistema integrato in cui è inserito
- Integrazione con gli strumenti organizzativi interni. Mi riferisco in primo luogo ai Piani programmatici, alle linee strategiche per il triennio, ai documenti di budget.
- Riferimento alla contabilità analitica. Ciò consente all’ente di rilevare i dati economici di dettaglio per tipologia di attività e per singolo centro di riporto
1 comment Novembre 30, 2008
Il Rapporto di Missione dell’associazione Figli del Mondo (seconda parte)
Prima di passare in rassegna in maniera sintetica alcune caratteristiche del Bilancio faccio dei brevi cenni sulla metodologia utilizzata.
Figli del Mondo redige da svariati anni il Bilancio di Missione apportando di volta in volta modifiche e migliorie. In particolare, dalla prima pubblicazione, il documento ha assunto sempre più le sembianze classiche di Bilancio di Missione: passando da una rendicontazione maggiormente quantitativa, con esposizione dettagliata entrate/uscite, a rendicontazione quali/quantitativa, con una maggiore attenzione ad indicatori di outcome. L’ultimo documento, come si può leggere nella parte introduttivo, è stato realizzato senza seguire un modello precostituito, ponendo in primo luogo l’obiettivo sulle caratteristiche intrinseche dell’ente.
Il documento è strutturato in 3 sezioni fondamentali che affrontano in maniera diffusa tutte le tematiche chiave della vita dell’associazione: identità, risultati sociali, dimensione economica.
Come elemento in grado di qualificare per facilità di lettura, coerenza ed efficacia comunicativa il bilancio di missione segnalo le tabelle di pagina 14 e seguenti (il documento lo trovate qui).
La tabella prende in esame:
- elementi della mission
- portatori di interesse
- obiettivi
- realizzazione degli obiettivi
E’ molto indicativa in quanto, a partire da questo schema tutto il documento si sviluppa di conseguenza, con l’analisi approfondita delle metodologie di attuazione e delle performance. Si tratta di una delle strade percorribili da chi voglia rendicontare socialmente le proprie attività. Il percorso è il seguente: definizione della mission, scomposizione della mission, identificazione di obiettivi concreti dalla mission, selezione di portatori di interessi privilegiati, costruzione di indicatori ad hoc.
Add comment Novembre 19, 2008
Il Rapporto di missione dell’associazione Figli del Mondo (prima parte)
Figli del mondo è un’associazione di promozione sociale nata nel 2002 ed operante nella provincia di Rimini. Rappresenta una realtà a mio avviso fortemente innovativa, sia dal punto di vista delle origini, della missione e del modo in cui opera.
Cercherò di riassumere di seguito alcune informaizoni sull’associazione mediante l’analisi del Rapporto di Missione
Figli del mondo nasce da un’iniziativa di imprenditori e dirigenti d’azienda operanti nel territorio di Rimini portatori di interessi comuni rivolti allo sviluppo di iniziative di impatto sociale rispetto alla comunità.
La mission è enunciata così: promozione della responsabilità Sociale di Impresa (RSI) a livello territoriale mediante azioni culturali (convegni, seminari), la diffusione di informazioni e primo supporto, la messa a sistema delle iniziative meritevoli, l’attivazione di relazioni sistemiche tra profit e non profit.
Nel panorama italiano iniziative del genere stanno nascendo solo ultimamente ed hanno il merito di garantire visibilità e sistematicità ad azioni che, se lasciate isolate ed estemporanee, rischierebbero di cadere nel vuoto. L’innovazione proposta da Figli del mondo assume un valore consistente se solo si pensa ad alcune questioni aperte che interessano le imprese:
- a volte le imprese compiono azioni responsabili “inconsapevolmente”, ad esempio mediante la beneficenza, o collaborando con associazioni di volontariato, senza tuttavia valorizzare le loro azioni
- ci sono casi in cui le imprese compiono atti responsabili ma non li comunicano
- situazioni in cui più imprese agiscono responsabilmente ma in maniera isolata, al di fuori di un contesto di sistematicità
- resistenze ad effettuare donazioni dovute alla mancanza di trasparenza, reciprocità
Questa associazione risponde in maniera efficace a tali domande stabilendo importanti relazioni con il territorio (università, organizzazioni di rappresentanza, enti pubblici, imprese) facendo della RSI più che un’azione virtuosa, un sistema che si autorafforza mediante lo scambio di pratiche e di competenze.
Operando mediante un fondo solidarietà, quindi direttamente, o promuovendo azioni dirette da parte delle imprese partner, Figli del mondo appoggia progetti nel territorio e all’estero
Add comment Novembre 9, 2008

