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Impresa sociale e linee guida per il bilancio sociale

Il 24 gennaio 2008 sono stati emanati, dal Ministero della Solidarietà Sociale, i decreti attuativi per la disciplina sull’impresa sociale. I decreti sanano alcune lacune lasciate aperte dal D.Lgs. 24 marzo 2006, n.155.

Tra le tematiche affrontate dai decreti attuativi vi la questione del bilancio sociale, obbligatorio per questo tipo di imprese. Ricordiamo che in Italia l’unico istituto per cui sussisteva l’obbligatorietà erano le fondazioni di origine bancaria.

I decreti affrontano sia tematiche relative ai processi che sui contenuti della rendicontazione sociale (concentrandosi tuttavia molto più sui processi, fonrendo linee guida)

Per quanto riguarda i processi si fa riferimento:

- alla periodicità

- al’attività di coinvolgimento dei portatori di interesse

- all’approvazione e registrazione del bilancio sociale

- alla sua pubblicità

Sul versante dei contenuti il documento viene suddiviso in 5 sezioni fondamentali:

a) informazioni generali sull’ente e sugli amministratori

b) struttura, governo e amministrazione dell’ente

c) obiettivi e attività

d) esame situazione finanziaria

e) altre informazioni opzionali

Per un commento dettagliato segnalo il parere dei revisori etici.

Mi limito ad alcune riflessioni di massima.

La prima riguarda alle finalità essenziali dello strumento. Seguendo le indicazione del decreto del 2006 il bilancio sociale ha l’obiettivo di rappresentare l’osservanza delle finalità sociali dell’impresa sociali (art.10, comma2). Si presenta quindi più come un bilancio di missione, che un bilancio sociale. Tale tendenza è provata dai due stakeholder di riferimento a cui rendere conto, beneficiari e personale. Dei veri e propri portatori di interesse di missione…

Altra riflessione riguarda una complessità, o ambiguità, inserita dai decrei attuativi. All’impresa sociale si chiede non solo di comunicare e rendere conto del proprio operato, ma anche di esprimere un giudizio sui propri risultati. Si entra quindi nel campo della VALUTAZIONE, con tutto l’armamentario di indicatori qualitativi e quantitativi tarati per specifiche realtà aziendali. Si fa inoltre riferimento allo scostamento con gli obiettivi sociali programmati, ciò presuppone la redazione di un budget sociale. Insomma, la complessità di ciò che si richiede, in termini di valutazione e non solo di accountability, connessa alla mancanza di indicazioni dettagliate, fa pensare che queste indicazioni verrano, nella prassi, in larga parte disattese.

Add comment Ottobre 1, 2008


PERCHE’ QUESTO BLOG?

Ho creato questo Blog per comunicare tematiche che riguardano la responsabilità sociale e il bilancio sociale. Sono convinto che la CSR sia una filosofia d'azione potenzialmente in grado di migliorare i rapporti tra organizzazioni e territorio verso uno sviluppo sostenibile e l'attenuazione degli squilibri economici. Sono anche consapevole che la CSR debba essere considerata un mezzo perfettibile, in continua evoluzione. Mi auguro che il web e la comunicazione con gruppi e persone faciliti lo scambio di esperienze e la diffusione di metotodologie d'azione responsabili.

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